La Provincia di Salerno si caratterizza per l'eterogeneità e l'autenticità dei propri territori che la rendono unica ed originale. La parte a nord del capoluogo si divide tra la famosa Costiera Amalfitana ed il retrostante Agro Nocerino Sarnese che rivolto verso il Vesuvio, viene bagnato dall'antico e solenne Sarno (Silarus).
La parte sud della provincia salernitana è costituita dalla terra che fino al Novecento è stata malsana e paludosa ma che oggi è zona di rilevante produttività agricola e forte richiamo turistico la Piana del Sele, dominata dalla equilibrata presenza di Paestum, una delle aree archeologiche più importanti d'Italia.
La Piana del Sele di frappone tra i Monti Picentini, definiti il "serbatoio di acqua potabile" del sud Italia, ed il Cilento, zona di grande fascino paesaggistico grazie all'ambiente naturale che è tra i più spettacolari ed interessanti del Sud Italia.
Visitare la provincia di Salerno significa ritrovarsi in un luogo ricco di storia e tradizioni, ancora oggi tangibili attraverso numerose testimonianze. Un luogo che fu colonia greca, poi etrusca, infine romana , e che ebbe il suo massimo splendore e riconoscimento in tutto il mondo in quanto culla della medicina moderna, di quella famosa Scuola Medica Salernitana che fu la prima e più importante istituzione medica d'Europa all'inizio del Medioevo (IX secolo) e come tale considerata da molti come la "madre delle moderne università" .
A livello economico la provincia salernitana si contraddistingue per la diffusa tendenza all'imprenditoria, con una significativa presenza di ditte individuali e piccole aziende concentrate nelle varie aree del comprensorio provinciale.
Il settore agroalimentare, quello artigianale artistico e turistico rappresentano i capisaldi per tutte le zone date le varie peculiarità, segue poi una diffusa produzione, su tutto il territorio, della plastica, del tessile e del calzaturiero. Il settore agroalimentare si è sviluppato principalmente nell'Agro Nocerino Sarnese, nella Piana del Sele e nel Cilento. Per l'artigianato artistico, con le sue originali ceramiche emerge l'area vietrese, nella Divina Costiera Amalfitana.
Una accentuata rilevanza riveste il comparto conserviero (per il pomodoro), quello lattiero caseario, vitivinicolo, olivicolo e della produzione della pasta.
La filiera agroalimentare si distingue per l'ampia gamma delle produzioni di qualità riconosciuta e certificata: per i formaggi si può ricordare la mozzarella DOP, la ricotta di bufala campana DOP, il caciocavallo silano DOP mentre per i Vini abbiamo il Cilento DOC, Castel San Lorenzo DOC, Costa d'Amalfi DOC, Paestum IGT, Colli di Salerno IGT, Campania IGT, per il settore olivicolo abbiamo come olio extravergine d'oliva quello Colline Salernitane DOP, Cilento DOP e come prodotti ortofrutticoli si possono ricordare il Pomodoro San Marzano dell'Agro Sarnese Noverino DOP, il Fico Bianco del Cilento DOP, il Cipollotto Noverino DOP, il Limone Costa d'Amalfi IGP, il Marrone di Roccadaspide IGP, la Mellannurca IGP, il Kaki napoletano.
A questi si aggiungono altri prodotti come: il Limoncello, il Fagiolo di Controne, le Alici, la Carne di Bufala, i salumi, il pane, ecc.
Il settore artigianale ha un peso rilevante nell'economia salernitana, tra le principali lavorazioni artistiche si evidenziano quelle relative alla ceramica di Vietri sul Mare, all'abbigliamento di Postano, alle lavorazioni della pietra calcarea di Padula, alla carta a mano di Amalfi, al ferro battuto e al rame della Valle dell'Irno.
Queste produzioni si caratterizzano sia per gli aspetti qualititativi dell'offerta che per la forte propensione all'export che rappresenta oltre il 50% dell'export provinciale. Per quanto riguarda la concentrazione di "aziende export", nell'Agro Nocerino Sarnese
si evidenzia una forte con il 39,37% di presenze sul territorio, la seconda area per concentrazione di aziende è Salerno che presenta il 17% segue la Piana del Sele con il 14,63% , la Valle dell'Irno con il 6,27% , la Costiera Amalfitana con il 5,78%, il Cilento con il 4,88% , il Vallo di Diano con il 5,16% , i Picentini con il 3,48% ed il Tanagro con il 3,41%.
Per quanto concerne il settore turistico, la provincia di Salerno può contare su di un sistema turisticoestremamente variegato in grado di offrire pacchetti turistici di diverso tipo: balneari, ambientali, storici, archeologici, enogastronomici, termali. Sul fronte balneare la Costiera Amalfitana fa da richiamo principale ai flussi in arrivo, seguita dalle aree naturalistiche tutelate dal parco del Cilento e Vallo di Diano.